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Cali di pressione? Nel menù spinaci e pesche

Arriva il caldo. Arrivano i bruschi cali di pressione.  Nel menu giornaliero è opportuno introdurre in abbondanza sali minerali come magnesio e potassio. Lo sui può fare garantendosi la presenza nella dieta di cibi che sono ricchi di questi minerali: per esempio, frutta secca, spinaci, sardine per il magnesio; albicocche, pesche e patate per l’apporto di potassio.
Un rischio concreto, quello del brusco calo di pressione per colpa del caldo eccessivo, tanto che pure chi è iperteso potrebbe dover rivedere la terapia consueta, abbassando le dosi di farmaci.
È quindi essenziale misurare regolarmente la pressione e confrontarsi con un medico in caso di variazioni consistenti rispetto ai valori abituali.
Attenzione, però: quando si riducono le cure, occorre farlo con molto buonsenso. L'obiettivo è evitare l'ipotensione, certo, ma soprattutto bisogna mantenere il controllo della pressione durante le 24 ore, modulando tempi e dosi dei medicinali. Se non si usano farmaci a lunga durata d'azione o se si tolgono pillole senza essere certi di bilanciarne gli effetti nell'arco della giornata, si rischia di ritrovarsi con una "coperta corta", ovvero con la pressione che tende a salire di nuovo, e magari parecchio, durante la notte. Non a caso in estate c'è un incremento significativo degli ictus».
Essenziale bere molto, perché sudando l'organismo si disidrata, il sangue diventa meno fluido e scorre peggio. Un apporto adeguato di liquidi serve a mantenere idratati gli organi e a far funzionare al meglio i reni, che sono importanti proprio per il controllo della pressione sanguigna. Questo vale a maggior ragione per chi ha la pressione bassa: gli ipotesi al mare devono fare particolare attenzione, perché il rischio di svenimento è ancora più consistente e, oltre alle accortezze valide per tutti, è opportuno introdurre in abbondanza sali minerali come magnesio e potassio. Lo sui può fare garantendosi la presenza nella dieta di cibi che sono ricchi di questi minerali: per esempio, frutta secca, spinaci, sardine per il magnesio; albicocche, pesche e patate per l’apporto di potassio.
 
fonte: corriere.it
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